Tra grandi panorami dolomitici e rifugi iconici
Dal Passo Giau partono moltissimi trekking, e questo giro ad anello passa tra i più bei panorami delle Dolomiti Bellunesi.
È un itinerario adatto a chi cerca una giornata intensa ma non estrema. I numeri restano gestibili, ma il paesaggio ha l’ampiezza delle grandi montagne: Marmolada, Sella, Tofane e Cristallo accompagnano gran parte del cammino.
Se ami gli anelli panoramici e hai un minimo di abitudine ai sentieri di montagna, qui trovi varietà, quota e scorci memorabili in poche ore.
Indicazioni tecniche del percorso
- 📏 Distanza: 10,27 km
- ⛰️ Dislivello positivo: 613 m
- ⏱️ Durata: ~2,5 h
- 🗓️ Periodo consigliato: tarda primavera, estate e inizio autunno
- 🧗 Via ferrata: No
La mappa racconta un anello molto scenografico che si sviluppa attorno all’area Averau-Nuvolau-Cinque Torri. La prima parte è più fluida e panoramica, mentre il rientro richiede più attenzione per via di tratti ripidi e di un terreno più irregolare.
Come raggiungere il punto di partenza al Passo Giau
Il punto di partenza è Passo Giau, nel comune di Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno. È uno dei valichi panoramici più celebri delle Dolomiti e si raggiunge facilmente su strada sia dal lato di Cortina d’Ampezzo sia dal versante di Selva di Cadore.
Qui trovi maggiori informazioni relative ai parcheggi. Trovi il punto di partenza nella traccia del percorso condivisa a fine articolo.
Dall’Averau al Nuvolau e ritorno tra le Cinque Torri
Da Passo Giau ti incammini in direzione del Rifugio Averau. Il primo tratto è piacevole, con pendenze mai eccessive e un ambiente che cambia di continuo: pascoli verdi, fiori alpini, ghiaie chiare e il profilo severo del Ra Gusela che domina la scena.
Raggiunto il Rifugio Averau, il panorama si allarga ancora. Da qui puoi proseguire verso il Rifugio Nuvolau, salendo di quota in un ambiente più roccioso e aperto. È il tratto che ti porta al punto più alto dell’itinerario, con una delle visuali più ampie dell’intera giornata.
Dopo la parentesi in quota, rientri verso l’area dei rifugi e continui in direzione del Rifugio Cinque Torri. Il paesaggio resta spettacolare, con le torri di roccia che emergono dal terreno e danno al percorso un carattere inconfondibile.
L’ultima parte dell’anello riporta verso Passo Giau. Qui il sentiero diventa più movimentato, con saliscendi, tratti ripidi e fondo a tratti più tecnico. Serve passo sicuro, soprattutto se il terreno è umido, ma la bellezza dell’ambiente compensa la fatica.
I punti forti del percorso tra Ra Gusela e Cinque Torri
Il primo grande protagonista è il panorama. Da Passo Giau lo sguardo abbraccia alcune delle montagne più note delle Dolomiti: Marmolada, gruppo del Sella, Tofane e Monte Cristallo.
Poi c’è la varietà. In poche ore attraversi prati d’alta quota, zone rocciose, conche aperte e ambienti dominati da guglie e pareti. Il passaggio tra Rifugio Averau, Rifugio Nuvolau e Rifugio Cinque Torri riunisce alcuni dei luoghi più noti dell’area.
In estate, i pascoli si riempiono di colori e profumi. Nelle giornate limpide la luce esalta il contrasto tra il verde dei prati e il grigio chiaro della dolomia, creando scorci davvero fotogenici.
Cosa sapere prima di partire su questo anello dolomitico
Porta scarponcini o scarpe da trekking con buona suola. Anche se il tempo di percorrenza è contenuto, alcuni tratti del rientro richiedono attenzione e un appoggio sicuro.
Lungo il percorso è presente una fontana intorno al km 3,5, ma conviene partire comunque con una riserva d’acqua adeguata. I rifugi lungo l’itinerario offrono un ottimo punto di sosta, soprattutto nelle giornate più calde o variabili.
Il periodo migliore va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, quando i sentieri sono normalmente liberi da neve. Dopo piogge recenti, i tratti più ripidi possono risultare più scivolosi.
Ideale per escursionisti che vogliono panorama e passo sicuro
Questo giro è perfetto per te se hai già un po’ di esperienza sui sentieri di montagna e cerchi un anello panoramico senza affrontare una giornata troppo lunga. La quota di partenza aiuta, ma non bisogna sottovalutare il carattere del rientro.
È una bella scelta anche per chi ama i rifugi e vuole un itinerario ricco di punti d’appoggio e scorci fotografici. Meno indicato, invece, per chi soffre di vertigini o preferisce percorsi sempre regolari e privi di passaggi ripidi.
Un classico da ricordare nelle Dolomiti bellunesi
L’escursione Passo Giau Rifugio Averau raccoglie il meglio di una giornata in Dolomiti: partenza panoramica, rifugi lungo il cammino, ambienti sempre diversi e panorami che si ricordano.
Se cerchi un anello capace di farti vivere il meglio di questa zona in poche ore, è un itinerario da annotare tra i prossimi giri: accessibile, intenso e panoramico allo stesso tempo.











