Escursione al Lago di Boè: un classico d’alta quota sopra Passo Campolongo
L’escursione al Lago di Boè concentra in pochi chilometri tutto quello che cerchi in una giornata dolomitica: aria sottile, prati alti, ghiaioni chiari e un lago che appare quasi all’improvviso. Parti in quota e senti subito il respiro della montagna.
È un itinerario ideale se hai già un minimo di allenamento e vuoi un percorso appagante senza impegnare l’intera giornata. Il passaggio al Rifugio Franz Kostner e l’ambiente aperto attorno al Lêch de Boè rendono questa salita memorabile.
Numeri e terreno dell’escursione al Lago di Boè
- 📏 Distanza: 8.9 km
- ⛰️ Dislivello positivo: 774 m
- ⏱️ Durata: ~4.1 h
- 🗓️ Stagione migliore: tarda primavera, estate e inizio autunno
- 🧗 Via ferrata: No

Il percorso alterna brevi tratti su fondo più comodo a sezioni di sentiero montano. La difficoltà resta per lo più escursionistica, con un breve passaggio più impegnativo che richiede passo sicuro e attenzione, soprattutto se il terreno è bagnato.
Come raggiungere la partenza nei pressi di Monte Cherz
La partenza si trova presso Hotel Monte Cherz, nel territorio di Livinallongo del Col di Lana, sopra Passo Campolongo, in provincia di Belluno. Sei già in un contesto d’alta quota, quindi l’avvicinamento all’itinerario è rapido e molto comodo.
Se arrivi in auto, il riferimento utile è la zona di Passo Campolongo e Monte Cherz. Da qui entri subito nell’atmosfera dolomitica, con ampi panorami e pascoli che accompagnano i primi passi.
Dal Monte Cherz al Lêch de Boè: come si sviluppa il percorso
Dalla zona di Monte Cherz inizi a camminare in ambiente aperto, dove il paesaggio si allarga quasi subito. I primi tratti ti aiutano a prendere ritmo, poi la salita si fa più presente e ti porta gradualmente dentro un terreno più alpino.
Proseguendo, il profilo delle montagne si avvicina e il sentiero guadagna quota con continuità. Il passaggio verso il Rifugio Franz Kostner al Vallon aggiunge carattere all’escursione: qui la montagna ha un volto essenziale, fatto di roccia chiara, vento e silenzio.
Quando raggiungi l’area del Lêch de Boè, la scena cambia ancora. L’acqua riflette il cielo e spezza il grigio della pietra con colori netti, spesso intensi nelle giornate limpide. È il punto che dà senso all’intera salita e invita a fermarti qualche minuto in più.
Il rientro avviene ripercorrendo il tracciato, con viste ancora più ampie verso Passo Campolongo. In discesa senti il profumo dell’erba alta, osservi meglio i dettagli del terreno e chiudi l’anello emotivo della giornata con una luce diversa sul paesaggio.
Rifugio, lago e grandi aperture: i momenti più belli
Il cuore dell’itinerario è il contrasto tra gli elementi. Da una parte i pascoli d’alta quota e la morbidezza del paesaggio attorno al passo. Dall’altra la severità della pietra dolomitica che accompagna la salita verso il rifugio e il lago.
Il Rifugio Franz Kostner al Vallon è uno dei punti forti del percorso, non solo come appoggio ma come balcone naturale. Poco oltre, il Lago di Boè aggiunge una nota più intima e raccolta, perfetta per una sosta con vista.
Nelle giornate terse, i panorami si aprono con grande generosità. Lo sguardo corre lontano e la sensazione è quella tipica delle escursioni in quota: spazio, luce e una quiete che resta addosso anche al ritorno.
Cosa portare e quando partire per goderti al meglio la salita
Servono scarponcini o scarpe da trekking con buona aderenza, perché alcuni tratti possono essere sconnessi. Porta acqua a sufficienza, uno strato antivento e una protezione solare efficace: qui il sole si sente, anche quando l’aria è fresca.
La stagione più invitante va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, quando i sentieri sono normalmente più accessibili e i panorami più leggibili. Dopo piogge o con residui di neve, il breve tratto più impegnativo richiede prudenza extra.
Il rifugio lungo il percorso rappresenta un ottimo punto di pausa, ma conviene partire già ben equipaggiato. In quota il tempo cambia in fretta e una nuvola improvvisa può trasformare il tono della giornata.
Perfetta per escursionisti allenati che vogliono tanto panorama
Questa uscita è adatta a chi cammina con una certa regolarità e affronta volentieri un dislivello deciso in poche ore. Non è una semplice passeggiata, ma resta molto gratificante per chi cerca una meta chiara e un ambiente spettacolare.
La consiglierei a coppie, piccoli gruppi e fotografi di montagna che vogliono luce, linee e scorci dolomitici senza l’impegno di un itinerario lungo. Anche chi ama i rifugi e le escursioni di mezza giornata qui trova un equilibrio riuscito.
Perché l’escursione al Lago di Boè merita un posto nella tua lista
L’escursione al Lago di Boè unisce accessibilità logistica, ambiente d’alta montagna e un arrivo che sa farsi ricordare. In meno di cinque ore vivi un concentrato di Dolomiti autentiche, tra salita costante, rifugio panoramico e lago alpino.
Se vuoi un itinerario capace di darti soddisfazione senza richiedere un’intera giornata, questa è una scelta solida. L’escursione al Lago di Boè lascia negli occhi luce, roccia e silenzio: tre ottimi motivi per partire.










